East London, tra creativi e hipster

Chi è alla ricerca di una Londra fuori dagli schemi, diversa e multiculturale, non può non andare a East End: la zona orientale della City, da Spitalfield a Canary Wharf, da Brick Lane a Stratford offre la possibilità di vedere una Londra inaspettata e ricca di sorprese.

Ecco qualche consiglio su come orientarsi nell’area più hipster e cool della città, tra street art, negozi indipendenti e mercatini dall’anima vintage.

Zona orientale della City: la storia

L’East End di Londra è l’area della città collocata ad est del centro storico e finanziario e a nord del Tamigi, nonostante non siano stati stabiliti confini formali. Dopo anni di accentramento del turismo e delle attività commerciali nel West End, oggi la zona est vive uno straordinario sviluppo, soprattutto dal punto di vista creativo.

Passeggiando tra le strade di Shoreditch salta all’occhio il passato industriale del quartiere, contaminato dalle influenze artistiche più diverse: quelli che un tempo erano fabbriche e padiglioni, bombardati durante la seconda guerra mondiale, sono stati ricostruiti per ospitare gallerie d’arte, negozi alternativi, locali all’ultima moda, il tutto arricchito dalla street art più all’avanguardia.

Un altro segno distintivo della zona è certamente il tipico accento dei suoi abitanti: nell’East End, infatti, si parla il Cockney, per la maggior parte dei turisti e stranieri completamente incomprensibile. Un tempo la lingua della classe operaia, oggi viene ripreso da star del cinema e celebrities come tocco di stile dal fascino british.

La storia dell’East End, oggi zona glamour e amata dagli hipster di tutta Londra ed Europa, affonda le radici in un passato malfamato e in zone della città dall’alto tasso di povertà. Oggi invece Londra sta trasformando questa area periferica in una delle zone più interessanti e all’avanguardia dell’intera metropoli: l’East End di Shoreditch e Hackney, un tempo sconosciuto, è oggi la nuova Soho grazie all’arrivo di hipster, fascino multiculturale e botteghe creative.

East London tra hipster e creatività

East London oggi è graffiti colorati, palazzi di vetro e cucina multiculturale proveniente da tutto il mondo. In alternativa alla classica ed elegante City – la zone finanziaria e storica della città – i quartieri est si sono reinventati grazie ad un’anima creativa e poliedrica che sta conquistando turisti, hipster e viaggiatori di ogni angolo del pianeta.

Tutto comincia dalla fermata della metro Old Street che ti catapulta immediatamente nel cuore più tech della città, Silicon Roundabout: con un chiaro riferimento alla Silicon Valley, infatti, si tratta della zona in cui si sono concentrate le aziende digital, creando un vero e proprio hub ad alta tecnologia. Ma non solo: qui si trova anche l’ingresso per Shoreditch, il cuore della East End.

Quartiere dell’arte, della moda, dei locali più cool, Shoreditch è oggi popolato da artisti e studenti, attratti dal suo carattere eccentrico e da una movida che non si ferma mai. Il consiglio è di camminare e perdersi tra le strade di questo neighborhood per osservare tutti i negozi, bar, locali dal taglio indipendente e outsider e ammirare le straordinarie opere di street art. Il fascino del quartiere è tale da aver attirato anche Bansky, considerato oggi uno dei maggiori esperti dell’arte di strada.

Una tappa immancabile è Southwark Street con il suo Borough Market, ricco di stand di cucina locale e di frutta e verdura degli orti cittadini e di negozietti dove cercare capi vintage, pezzi unici e creazioni di stilisti emergenti.

Londra è una città immensa e sempre in movimento la cui bellezza è nascosta anche negli itinerari meno turistici e conosciuti: East London offre un’atmosfera completamente nuova e un’esperienza a contatto diretto con l’anima più creativa e proiettata verso il futuro della capitale inglese.


Fonti immagini:

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